Quando i mondi si scontrano

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Il pilota Dave Randall (Richard Derr) deve portare dal Sudafrica agli Stati Uniti una scatola di osservazioni astronomiche, e i giornalisti tentano di corromperlo per conoscerne il contenuto. Scopre così che una stella vagante, Bellus, e il pianeta che la accompagna, Zyra, puntano dritti sulla Terra. Lo scienziato che ha firmato i calcoli, il dottor Hendron (Larry Keating), li espone all'ONU e viene screditato. Si fa avanti lo scorbutico plutocrate Sydney Stanton (John Hoyt), pronto a pagare per la costruzione di un'arca per trasportare pochi eletti su Zyra. Mentre i maremoti devastano le coste, Randall si innamora di Joyce (Barbara Rush), figlia di Hendron, ai danni del suo fidanzato, il medico Tony Drake (Peter Hansen). I posti vengono assegnati per sorteggio, ma Hendron ne riserva alcuni per sé, Joyce, Drake, Stanton, Randall e per il pilota ufficiale, il dottor Frye (Stephen Chase). Randall, convinto di non servire a nulla, rinuncia ma...

LA RECE

Pal e Maté costruiscono un'apocalisse biblica che si affida alle immagini e lascia la collisione fuori campo. Il dramma dei personaggi è fragile e politicamente candido, ma il cinismo di Stanton e il sacrificio di Hendron conferiscono al finale un peso inatteso. Un classico minore degli anni Cinquanta, da vedere per ciò che mostra e per ciò che rivela di un'epoca.

Uno dei primi film catastrofistici, un buon successo e anche una storia produttiva tortuosa. I diritti della storia di Philip Wylie e Edwin Balmer furono originariamente acquistati nel 1933 dalla Paramount, quando Cecil B. DeMille stava pianificando un progetto che si sarebbe dovuto intitolare "The End of the World"; i grande regista sperava di avviare rapidamente la produzione del progetto una volta terminate le riprese di la Nuova ora (1933), ma la sceneggiatura non fu mai nemmeno scritta e lo studio abbandonò il progetto. Salto temporale, e abbiamo il produttore George Pal, al suo secondo titolo fantascientifico dopo Destinazione Luna (1950), a concepire inizialmente questo progetto come un film di fantascienza ad alto budget; tuttavia, non riuscendo a ottenere i finanziamenti necessari, dovette ridimensionare notevolmente le sue ambizioni per il film finito, cosa che diventa plateale nell'ultima inquadratura nella quale vediamo i passeggeri dell'Arca sbarcare davanti a un evidente sfondo dipinto raffigurante Zyra, nella versione italiana detta Zaira... come l’indomabile verga del poliziotto Achille Cotone in Viuuulentemente mia (1982). Quel disegno di scarsa qualità fu aggiunto in fretta per le anteprime del film; inizialmente il produttore George Pal voleva rappresentare Zyra come un set in miniatura ma la Paramount distribuì il film prima che ciò potesse essere realizzato. Ad ogni modo, la visione artistica di Pal funzionava, tantopiù che a dirigere ci mise Rudolph Maté il quale, per Dreyer, aveva illuminato sia la Passione di Giovanna d'Arco (1928) che Vampyr (1932), insomma, un tecnico che sapeva dove collocare l'obiettivo. E tutto funziona, benché, a ben vedere, la collisione del titolo avviene interamente fuori campo; insomma, l'invisibile funziona meglio del visibile. Il guaio vero è l'elemento umano che è poco e male descritto: nessun panico vero, nessun lutto, qualche sfogo e una coppia inserita solo per essere divisa dal sorteggio. Psicologicamente è un'apocalisse senza elaborazione, se non quella privata del protagonista che si sente indegno di un posto ottenuto per amore e non per competenza. Ancor più curioso, è il modo patriarcale secondo il quale viene scritto il personaggio di Hendron, il quale riserva seggi ai propri cari senza che nessuno ne discuta il diritto: una sorta di padre legislatore, arbitro di vita e di morte; un dramma un filo più audace e realista gli avrebbe fatto scegliere chi abbandonare per mancanza di abilità utili al nuovo mondo. Il personaggio più interessante finisce per essere quello dello sgradevole Stanton, finanziatore cinico, il cui pragmatismo nel fare scorta di armi si rivela giusto quando gli esclusi insorgono; meno credibile è che il capitale privato finanzi un progetto apparentemente folle, mentre le Nazioni si tirano indietro dal proporre un qualsiasi tentativo di sopravvivenza. Rispetto al romanzo del 1933, Pal accentua la cornice religiosa: una rilettura moderna dell'Arca di Noè con la distruzione della Terra come giudizio divino e la salvezza dei pochi come grazia. Nessuna sottigliezza da questo punto di vista: si parte con un versetto della Genesi sulla corruzione del mondo e si chiude sull'alba luminosa di una terra promessa dopo l'esodo. Last but not least, la deliziosa Joyce (Barbara Rush, 1927-2024) quintessenza della bellezza femminile anni Cinquanta ma anche donna di una certa modernità che lavora nel mondo scientifico. Un seguito di questo film, preso dal libro sequel “After Worlds Collide” (1934) venne messo in cantiere ma restò sulla carta; il remake tentato da Zanuck e Brown a fine anni Settanta confluì nel blockbuster catastrofistico Deep impact (1998).

TRIVIA

Barbara Rush (1927-2024) dixit: “Posso tranquillamente affermare che ogni ruolo cinematografico che mi è stato offerto e che aveva una qualità reale è andato a qualcun altro.” (IMDb.com)

⟡ George Pal voleva girare il seguito di questo film, dal romanzo, “After Worlds Collide”, che raccontava la lotta dei sopravvissuti umani su un pianeta alieno. Tuttavia, il fallimento al botteghino del suo Conquest of Space (1955) e il peggioramento delle condizioni di salute del produttore esecutivo non accreditato Cecil B. DeMille compromisero il suo rapporto con la Paramount, e il sequel non vide mai la luce.

⟡ L'analizzatore differenziale, un computer analogico meccanico che compare in questo film, era all'università UCLA (le stesse riprese erano già apparse in precedenza in Destinazione Luna, 1950). Quel “primitivo” computer fu costruito nel 1947 dalla General Electric; all’epoca della realizzazione di questo film, l’UCLA possedeva quattro di queste macchine.

⟡ Il razzo fu progettato dall'artista di temi spaziali Chesley Bonestell.

⟡ Per qualche inspiegabile motivo fisico, il passaggio di Zayra vicino alla nostra Terra squassa quest’ultima mentre lascia intonsa la prima. Infatti, i sopravvissuti terrestri, quando finalmente vi fossero atterrati, avrebbero dovuto trovarsi di fronte allo stesso tipo di paesaggio devastato e soffocante che si era creato sulla Terra al momento del passaggio dei due pianeti l’uno accanto all’altro!

⟡ Verso la fine del film c'è una scena in cui un gruppo di persone è seduto intorno a un negozio di campagna ad ascoltare la radio. Tra loro ci sono il ragazzino e il cane che in seguito verranno soccorsi dall'elicottero. La stessa scena compare in la Guerra dei mondi (1953).

⟡ Quando vengono mostrati gli effetti speciali di Zaira, c'è un'inquadratura di un vulcano in eruzione in cui il fianco della cima crolla verso l'esterno. La stessa inquadratura è stata utilizzata in altri film di George Pal, tra cui la Macchina del tempo (1960) e Atlantide: il continente perduto (1961). Nella sequenza in cui Zaira sorvola la Terra, il crollo del ponte di ferro è tratto dal film della Paramount Per chi suona la campana (1943). Le acque alluvionali che si riversano nella gola e sotto il ponte di legno provengono probabilmente dal film della RKO Tycoon (1947).

⟡ Lo sceneggiatore Bruce Joel Rubin vide questo film all’età di dieci anni e lo condizionò moltissimo. Molti anni dopo, cioè a metà degli anni '70, i produttori Richard D. Zanuck e David Brown lavorarono a un remake del film con Steven Spielberg come altro produttore e regista designato. Il progetto non decollò mai in quanto tale, ma si trasformò nel film Deep Impact (1998), incentrato sui tentativi di fermare una cometa in rotta di collisione con la Terra. Zanuck e Brown furono i produttori, mentre Spielberg fu produttore esecutivo, con Rubin accreditato come uno dei due sceneggiatori.

⟡ Nel romanzo bestseller da cui è tratto il film, la Terra è destinata alla distruzione a causa dell’avvicinarsi di due pianeti vaganti chiamati Bronson Alpha e Bronson Beta (dal nome dell’astronomo che li ha scoperti). Bronson Alpha ha all’incirca le dimensioni di Urano o Nettuno, mentre Bronson Beta, grande all’incirca quanto la Terra, gli orbita attorno. La storia si svolge nell’arco di un periodo di tempo molto più lungo e i due pianeti compiono in realtà due passaggi: durante il primo, Bronson Alpha distrugge la Luna e provoca una distruzione di massa sulla Terra. Il Sole attira poi entrambi i pianeti in orbita attorno a sé e la Terra viene distrutta da Bronson Alpha dopo che i pianeti hanno orbitato attorno al Sole e sono tornati l’anno successivo. Inizia così una corsa tra numerosi paesi per far atterrare un veicolo spaziale su Bronson Beta prima della fine del mondo.

Fast rating

etichetta di valutazione veloce del sito exxagon per i film giudicati di medio livello

Titolo originale

When Worlds Collide

Regista:

Rudolph Maté

Durata, fotografia

83', colore

Paese:

USA

Anno:

1951

Scritto da Exxagon nel novembre 2026 + TR; testo con licenza CC BY-NC-SA 4.0