Angel Heart - Ascensore per l'Inferno
Voto:
New York, 1955. Harry Angel (Mickey Rourke) è un investigatore privato che sopravvive tra casi di corna e assegni scoperti. La sua esistenza mediocre viene scossa dall'incontro con Louis Cyphre (Robert De Niro), cliente tanto elegante quanto inquietante, che lo ingaggia per rintracciare Johnny Favorite, un cantante scomparso dopo la guerra. Cinquemila dollari in anticipo bastano a convincere Angel ad accettare, ma quella che sembra una routine da investigatore da quattro soldi si complica drammaticamente e porta l’uomo dalla gelida Manhattan alla Louisiana più profonda e superstiziosa, luogo in cui incontrerà strane donne: Margaret Krusemark (Charlotte Rampling) ed Epiphany Proudfoot (Lisa Bonet).
LA RECE
Noir hard boiled che scivola piacevolmente nel faustiano, con quadri ambientali, fotografie e atmosfere impagabili, di certo superiori al racconto in sé, il quale, anche per maldestre scelte di nomi, telefona allo spettatore l’evoluzione delle cose. Mickey Rourke in stato di grazia; De Niro mefistofelico e magistrale; la Bonet splendida ma è tutto lì. Voto pompato in quanto film amatissimo.
Uno dei miei personali film culto, non tanto per la storia, comunque intrigante derivata dal romanzo “Falling Angel” di William Hjortsberg, quanto perché, a mio avviso, Angel Heart si fa perfetto paradigma del genere hard boiled, ovvero un sottogenere del noir-poliziesco abitato da personaggi, in primis il classico investigatore privato trasandato e cinico, che affrontano situazioni violente, complesse e in contesti urbani degradati. Quindi, sulla struttura del noir classico, abbiamo un ingranaggio narrativo che si fa trappola per il pubblico e, soprattutto, per il protagonista stesso. Non solo. Angel Heart è un film che si compone di quadri disfatti, vicoli deserti e freddi, appartamenti sudici e strana gente che abita questo ecosistema; la splendida e sinistra sequenza sulla spiaggi di Coney Island con l’uomo sulla sdraio che caccia topi d’inverno per mangiarseli, indossa parasole per il naso, ed ha una moglie sovrappeso che canticchia nella gelida acqua del mare con la quale Harry deve bagnarsi scarpe e pantaloni è un perfetto quadro di ciò che di meglio ha da offrire il film di Parker (1944-2020), regista che si caratterizzò per film dall'atmosfera cupa e con un protagonista che raramente gode di buona sorte. Parker orchestra un gioco di frantumazione identitaria e poi ricostruzione in cui investigatore e investigato si rivelano due facce della stessa medaglia corrotta, contaminando il tutto con una dimensione faustiana che trasforma il classico noir in una discesa negli inferi di cifra natura horror. Il film sembra funzionare come metafora di un percorso di scoperta di sé (diciamo anche un percorso psicologico) dalle connotazioni dannate, ovvero quel tipo di viaggio conoscitivo perturbante che porta a comprendere che si è una persona peggiore di quanto si supponesse, violando, peraltro, le regole generali del thriller, ovvero che la verità non rende liberi, anzi ti condanna, e che l'investigatore non risolve il mistero ma lo diventa. Parker costruisce un'opera stratificata che funziona sia come intrattenimento pop (in fondo si tratta pur sempre di un mystery con attoroni di richiamo) sia come meditazione cupa sulla natura del Male, sulla colpa e sulla possibilità - o, meglio, impossibilità - di redenzione. In Angel Heart quasi ogni inquadratura è satura di presagi, e il passaggio da un algida New York alla Louisiana segna anche il passaggio dal noir urbano all'horror soprannaturale: la New Orleans di Parker è un inferno tropicale più che umido, madido. Un ecosistema pronto ad inghiottire chi osa profanarne i segreti, in cui il voodoo sostituisce la confessione cattolica e dove il peccato originale è reinterpretato attraverso sincretismi religiosi che mescolano Africa e America fino alla splendida sintesi rappresentata da Lisa Bonet, già lei sincretica fra divismo televisivo e ricerca di fama cinematografica, cosa che, in effetti non le riuscì. Mentre alla Bonet riuscì di scuotere, con una femminilità sensualmente esposta, sia la censura sia le abitudini del pubblico che l’avevano conosciuta fino a quel tempo come la composta figlia della famiglia televisiva modello dei Robinson (1984-1991). La sequenza d'amore tra Angel e Epiphany, oltre al suo palese erotismo, si fa quintessenza di abiezione con il sangue che si mischia all’acqua trasformando l'atto sessuale in una sorta di contaminazione, di sacramento satanico (poco prima Epiphany parla del rituale detto “chevalier”, l’essere montata dagli dèi) che suggella la dannazione. Piacere e colpa in un'alchimia mortale. Rourke, uscito fresco dall'enorme successo di 9 settimane e ½ (1986), e anni prima del suo make over fisico, è qui perfetto nella sua immagine di angelo caduto, uomo di bellezza rovinata, sciatta, l’antieroe noir portato alla sua conclusione logica: l’autodistruzione. Un caso di vita, quello di Mickey Rourke, che ha imitato l'arte in modo inquietante. Robert De Niro, in quegli anni attore di culto, costruisce un Louis Cyphre - non esattamente un nome che necessita della macchina di Turing per essere decodificato - lontano dagli stereotipi gotici dell'horror classico: elegante uomo d’affari che parla e si muove con lentezza ed eleganza, Cyphre è un seduttore che offre un contratto con clausole scritte in piccolo ma la cui rapacità viene tradita dalle unghie affilate. Poco elegante, nel finale, la colorazione dell’iride di Cyphre così come del bimbo, ma erano effetto visivi che, in quegli anni, erano comuni e apprezzati. La pellicola resta non solo un mio privatissimo cult movie che, come tale, ho visto più di una decina di volte, ma un cult di fatto degli anni ’80, sia per caratura degli interpreti, sia per il perfetto dipinto di un mondo noir dannato nel vero senso del termine. Consigliatissimo.
TRIVIA
Alan William Parker (1944-2020) dixit: “Non è mio compito farti sentire a tuo agio al cinema.” (IMDb.com).
⟡ Lo sceneggiatore e regista Alan Parker afferma che la performance di Robert De Niro nei panni di Louis Cyphre era così inquietante e realistica che generalmente lo evitava durante le sue scene, lasciandogli semplicemente dirigere se stesso.
⟡ Questo film diede inizio ad una “faida” tra Robert De Niro e Mickey Rourke. Nessuno dei due ha avuto molte parole gentili per l'altro da allora. Il contrasto sembrava derivare dal fatto che De Niro si rifiutava di parlare con Rourke fuori scena, temendo che ciò sarebbe stato dannoso per le loro scene insieme. Nel 2019, cioè 32 anni dopo l'uscita del film, Rourke ha accusato De Niro di impedirgli di accettare un ruolo in The Irishman di Martin Scorsese.
⟡ Il vero nome del cantante Johnny Favorite è Liebling, comunemente usato in tedesco per "tesoro" o "angelo", ma il suo significato secondario è "preferito".
⟡ Si ebbe una grande cura per la scenografia e gli oggetti di scena. Ambientato negli anni '50, la maggior parte degli oggetti di scena e delle scenografie risale agli anni '40 e '30, riflettendo la realtà che le persone non comprano abiti o arredi nuovi ogni anno.
⟡ Nel romanzo, l'intera storia è ambientata a New York City. Nel film, gran parte dell'azione si svolge a New Orleans. Questa modifica fu suggerita ad Alan Parker da William Hjortsberg.
⟡ La Motion Picture Association of America costrinse Alan Parker a tagliare dieci secondi dalla scena di sesso tra Lisa Bonet e Mickey Rourke per evitare una classificazione X. La versione integrale del film fu comunque successivamente pubblicata in home video.
⟡ Shirley Stoler era stata inizialmente scelta per il ruolo della moglie di Izzy, ma ha lasciato dopo aver rischiato di annegare quando è stata trascinata dall'oceano da un'onda alta durante le riprese a Coney Island. Fu sostituita dalla sua controfigura, Judith Drake. La voce di Stoler si sente ancora alla fine della scena, mentre canta "I Cried For You".
⟡ Alan Parker offrì il ruolo di Harry Angel ad Al Pacino, Jack Nicholson e Robert De Niro.
⟡ Il treno che Harry Angel prende per andare in Louisiana è conosciuto come Southern Crescent. Era di colore verde e contrassegnato da una luna crescente. Andava da New York City alla maggior parte dei principali stati e città del sud. Tuttavia, quel treno non era più funzionante da tempo rispetto a quando fu fatto il film e per le riprese doveva essere spinto da un treno in servizio.
⟡ Quando il produttore Alan Marshall si avvicinò per la prima volta telefonicamente a Robert De Niro per proporgli di partecipare al film, De Niro gli chiese: "Sei tu quello che ha prodotto Birdy - Le ali della libertà?" nel momento in cui Marshall rispose di sì, De Niro riattaccò immediatamente.
⟡ Riguardo alla scena di sesso con Mickey Rourke, Lisa Bonet ha dichiarato: "È stato molto divertente da fare - esplorare questi elementi dentro te stessa - e farlo davanti a tutti era come essere sorpresi con la mano nel barattolo dei biscotti". Ha continuato: "Non era per niente coreografato, quindi Mickey e io avevamo molta libertà. Sono state tre ore di... sesso, con Alan che urlava 'Più sangue!'. Mickey era nervoso quanto me, non aveva mai fatto una scena di nudo prima".
⟡ Angel Heart è stato il primo ruolo cinematografico di Lisa Bonet. All'epoca era nota per interpretare la figlia di Bill Cosby nei Robinson (1984-1992). Prima di accettare il ruolo, che prevedeva nudità e scene di sesso, la diciottenne Bonet si avvicinò a Bill Cosby per avere la sua approvazione. Secondo Bonet, lui la incoraggiò a prendere il ruolo, anche se altre fonti riportarono che era indignato perché contrastava con il suo ruolo da "brava ragazza" nel suo show. Cosby, dalla sua, ha ammesso di aver somministrato Quaaludes a donne con cui voleva avere rapporti sessuali durante una causa civile intentata nel 2005 da Andrea Constand, una delle decine di donne che hanno pubblicamente accusato il comico di aggressione sessuale. I documenti sono stati resi pubblici nel luglio 2015. A partire dal 2015, più di 25 donne hanno pubblicamente accusato Cosby di averle violentate o aggredite negli ultimi 40 anni. Il 25 settembre 2018, Bill Cosby è stato condannato a 3-10 anni di carcere nella contea di Montgomery, Pennsylvania, ed è stato immediatamente preso in custodia.
⟡ La performance di Robert De Niro come Louis Cyphere è presumibilmente basata sul personaggio Martin Scorsese, regista e caro amico dell’attore.
⟡ Originariamente, Parker voleva Ennio Morricone per comporre la colonna sonora di Angel Heart. Nonostante un incontro con Morricone a Roma per negoziare il suo coinvolgimento, Morricone rifiutò, e Parker optò per Trevor Jones come compositore.
⟡ Cinquemila dollari nel 1955, calcolata l'inflazione, equivalgono a 60.000 dollari del 2025. Questo spiega perché Angel accettò così avidamente di continuare il caso dopo l'offerta di Cyphre.
⟡ All'inizio del film, Harry Angel apre il cassetto della sua scrivania in cui si vede un set di chiavi passepartout. Nel romanzo, Harry Angel usa un set di costose chiavi passepartout per aprire porte chiuse. Le chiavi sono anche un vago riferimento a una Mano di Gloria, che Margret Krusemark menziona.
⟡ Angel chiede la radice di John il Conquistatore al negozio di erbe di Mammy Carter. È un amuleto "multiuso" destinato ad attirare forza, fortuna, amore e successo quando viene portato con sé; da qui il motivo per cui la donna al bancone sottolinea la sua sfortuna nell'essere stato sorpreso dalla pioggia.
⟡ Diversi dirigenti di studio che lessero la sceneggiatura mentre veniva proposta in giro volevano che il film avesse un lieto fine. Ecco perché ci vollero quasi dieci anni perché il progetto trovasse realizzazione.
⟡ All'inizio del film, Harry Angel dice che le penne a sfera non erano ancora disponibili nel 1943. In realtà, le prime penne a sfera commercialmente valide furono prodotte nel 1943 in Argentina, ma non furono prodotte negli Stati Uniti fino al 1945.
⟡ La canzone "Girl of My Dreams", cantata su un disco da Johnny Favorite, è, in realtà, una registrazione del dicembre 1937 cantata da Kenny Sargent, come parte della Glen Gray and Casa Loma Orchestra.
⟡ Marlon Brando fu brevemente considerato per il ruolo di Louis Cyphre.
⟡ La poesia su Evangeline e il suo amante, a cui tutti fanno riferimento, è "Evangeline, A Tale of Acadie" di Henry Wadsworth Longfellow.
⟡ Edward Kelley è anche il nome di un alchimista e mago inglese del sedicesimo secolo (1555-1597/8).
⟡ La Tri-Star Pictures fece l'enorme errore di rilasciare il film lo stesso giorno in cui venne lanciato nelle sale il film d'azione Arma letale, film che andò dritto in cima alle classifiche del botteghino, guadagnando 6,8 milioni di dollari, mentre Angel Heart arrivò al quarto posto, incassando 17,2 milioni di dollari al botteghino USA, appena sotto il suo budget di produzione di 18 milioni di dollari.
⟡ Un remake previsto fu annunciato nel 2008 quando i diritti furono acquistati dal produttore Michael De Luca ma, ad agosto 2025, la produzione non era ancora iniziata.
⟡ Per diverso tempo, il progetto del film rimase indeciso a livello produttivo. A un certo punto, la storia fu opzionata da Robert Redford, che avrebbe interpretato Harry Angel.
⟡ Louis Cyphre raramente sbatte le palpebre durante tutto il film. Nella sua scena finale con Harry Angel, dove la sua vera natura viene rivelata, non batte ciglio per niente.
Fast rating

Titolo originale
Angel Heart
Regista:
Alan Parker
Durata, fotografia
113', colore
Paese:
USA
1987
Scritto da Exxagon nel dicembre 2025 + TR; testo con licenza CC BY-NC-SA 4.0

