la Gente Gamma

-

Voto:

Incipit da commedia leggera. Nel bel mezzo dell’Europa, che ospita una micro-nazione di nome Gudavia, il vagone di un treno in viaggio che ospita i nostri protagonisti si stacca e finisce, appunto, in quel misterioso Stato. Quindi, il giornalista americano Mike Wilson (Paul Douglas) e il fotografo inglese Howard Meade (Leslie Phillips), che erano diretti a Salisburgo per un festival musicale, si trovano bloccati a Gudavia, staterello alpino sconosciuto a ogni carta geografica. Il goffo comandante Koerner (Philip Leaver) li arresta come spie e poi li libera ma, ad ogni buon modo, i due non sembrano poter lasciare il posto. Le file le tira il dottor Boronksi (Walter Rilla), ospite del posto ma, di fatto, padrone prepotente, il quale bombarda con i raggi gamma il cervello dei bambini, ricavandone pochi prodigi, come la pianista Hedda (Pauline Drewett) e il piccolo Hugo (Michael Caridia), e per contro, una moltitudine di servitori ebeti. Mike, con l’assistenza di Paula Wendt (Eva Bartok), assistente poco convinta dello scienziato, va al castello ad indagare. John Gilling, futuro artigiano del gotico Hammer (la Lunga notte dell’orrore, 1966; la Morte arriva strisciando, 1966), sulla base di una storia di Louis Pollock, sembra recuperare le atmosfere de la Signora scompare (1938) di Hitchcock, il quale aveva già giocato con una Mitteleuropa fittizia. La Gente Gamma ne eredita l’atmosfera ma non la precisione, iniettando l’idea logorata dello scienziato folle nel castello remoto su una narrazione persino troppo ambiziosa. Abbiamo pennellate sia di nazismo, sia di Guerra Fredda, con la Gudavia, uno Stato tagliato fuori dalle comunicazioni, che sottrae i figli alle famiglie per “ottimizzarli”; poi, gente con divise, calzoni di cuoio, e i ragazzi in uniforme che richiamano la Hitler Jugend; il sogno di una razza superiore servita da una massa di subumani lascia anche intravedere l'ombra di Mengele, tantopiù che il folle dottore fa esperimenti sui bambini; la caduta di Boronski e la salvezza dei due ragazzi suonano come una piccola rilettura simbolica della vittoria alleata e del «recupero» del popolo tedesco. Non manca l'angoscia atomica, con i raggi gamma che avrebbero il potere di potenziare persone o creare mostri (cfr. Hulk come sintesi di questo tema). A ciò si aggiunge la commedia, affidata ai battibecchi dei due reporter e al comandante maldestro, interpolata agli omicidi o ai momenti di tensione. Ne esce un film di mezzo sorriso e mezzo brivido, in cui, però, nessun registro convince. Forse superflue alcune possibili riflessioni psico-sociali che il film stimola: Rilla recita Boronski con un distacco affabile, un despota ragionevole e persino piacevole finché il potere non è messo in discussione, predatore quando lo è; i bambini, poi, contenitori delle fantasie di perfezione degli adulti, sembrano incarnare il dramma del bambino dotato, quello con il talento coltivato a prezzo del Sé; il piccolo Hugo, chiaro richiamo alla già citata Gioventù Hitleriana, ribellandosi al sostituto paterno che l'ha plasmato, compie il gesto di separazione che l'intero sistema gli negava. A proposito di nazismo: la bella attrice Eva Bartok (1927-1998), prima dei 18 anni, fu costretta a sposare un ufficiale nazista per evitare di essere mandata in un campo di concentramento; dopo la guerra, il matrimonio fu annullato per coercizione di minore. Tragiche storie belliche. Ancora più bella, nel film, Jocelyn Lane, la quale, tuttavia, era ritenuta da tutti altezzosa, snob, egocentrica, privilegiata e autoritaria; sarà per questo che ha sposato il principe Alfonso di Hohenlohe-Langenburg, smettendo, poi, di recitare nel 1970. Vita breve, invece, per Paul Douglas che morirà per infarto cardiaco solo 4 anni dopo questo film, a soli 52 anni. In conclusione, vecchia pellicola che mostra con evidenza i suoi anni, anche se non manca di una certa piacevolezza, soprattutto nella prima parte, cioè quella che vedrete prima di iniziare a sonnecchiare. Fra i lettori di eXXagon.it, è certo che ci possa essere qualche estimatore in più.


Fast rating

etichetta di valutazione veloce del sito exxagon per i film di livello mediocre

Titolo originale

The Gamma People

Regista:

John Gilling

Durata, fotografia

79', b/n

Paese:

UK

Anno:

1955

Scritto da Exxagon nel novembre 2026 + TR; testo con licenza CC BY-NC-SA 4.0