Project Wolf Hunting
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Voto:
Quinto lungometraggio del regista di Seoul, Kim Hong-seon (Metamorphosis, 2019), che, qui, apre con un crime asciutto e brutale e poi dilaga in un fantascientifico da medical horror bellico avvolto in un monster-movie avvolto in uno slasher. Project Wolf Hunting decolla con il racconto delle autorità sudcoreane che devono rimpatriare dalle Filippine un folto gruppo di criminali pericolosi, dopo che un primo tentativo via aerea è naufragato in un attentato suicida fuori dal terminal. Si opta per la via marittima. A bordo della nave da carico Frontier Titan, vengono stipati quarantasette detenuti ammanettati, affidati a un reparto scelto di agenti violenti pure loro. Il serial killer Park Jong-doo (Seo In-guk) ha nascosto in bocca un grimaldello e non perde tempo; il taciturno Lee Do-il (Jang Dong-yoon), compagno di cella, si sottrae alla rivolta rimanendo ai margini; la poliziotta Lee Da-yeo (Jung So-min) è fra i pochi agenti a restare operativa quando i detenuti insorgono con la complicità di infiltrati a bordo. Intorno a loro ruota un cast corale di figure topiche e tipiche: il sovrintendente, il detective, il boss, la detenuta terribile. Quasi tutti carne da macello, perché, dopo un primo atto thriller teso, che già potrebbe andare bene come crime Cat-III, dal fondo della stiva emerge Alpha (Choi Gwi-hwa), umano medicalmente rimaneggiato, massiccio, orbite oculari cucite da punti di sutura metallici, espressione nulla, forza sovrumana. Perché tutto ciò? Ovvio. Seconda Guerra Mondiale uguale programma giapponese per creare super-soldati. Farebbe un po' ridere se non mi ricordasse gli orrori veri dell'Unita 731 (Men behind the sun, 1987) e le cose accadute a Nankino (Black Sun - the Nanking massacre, 1995). Con il posizionamento sulla scacchiera di Alpha, creatura priva di morale ed etica e reattiva solo agli stimoli minacciosi, criminali e poliziotti si ritrovano accomunati dalla necessità di sopravvivere ad una macchina di morte che sfonda i toraci a pedate. Splatter notevole e tracotanza di sangue - si dice siano state usate 2,5 tonnellate di sangue finto - che scorre da crani sfondato o del tutto distrutti. Body count enorme: 57 individui. Il rischio della saturazione si corre, e un po' di noia la si tocca, anche perché sono 122 minuti di massacro in ambiente ristretto. Non si può dire che non siano stati generosi. Tra le performance, quella di Seo In-guk è di gran lunga la più memorabile: psicopatico sorridente e profondamente corrotto nell'animo, da tenere buono per uno spin-off. Il cattivissimo Seo, d'altra parte, nulla può contro il mostruoso Alpha, che lo sfonda peggio degli altri. Capito il gioco, si guarda l'orologio ogni tanto e si traccheggia in assenza di sostanza drammatica. È ok rispetto a ciò che sa somministrare se si è ben consapevoli di ciò che viene somministrato; forse, con una scorciatina sarebbe stato "perfetto".
Fast rating
Titolo originale
늑대사냥 (Neuktae Sanyang)
Regista:
Kim Hong-seon
Durata, fotografia
122', colore
Paese:
Corea del Sud
Anno:
2022
Generi e Temi
Splatter, Monster Movie, Crime, Azione, Orientale, Mad doc & Medical Horror
Scritto da Exxagon nell'agosto 2026 + TR; testo con licenza CC BY-NC-SA 4.0
