Teenage Monster
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Voto:
1880. Un meteorite uccide il cercatore d'oro Jim e, non si sa come, trasforma suo figlio Charles (Gil Perkins) in un mostro peloso e demente. Mamma Ruth (Anne Gwynne), ora ricca poiché ha scoperto una vena aurifera, nasconde il figlio al mondo nella sua nuova casa giù in città. Tuttavia, Ruth finisce per essere ricattata dalla giovane Kathy North (Gloria Castillo) dalla quale il mostruoso ed omicida Charles è attratto.
LA RECE
Innesto del teen horror nel western con risultati naïf ma affascinanti. La trasformazione metaforizza le criticità della pubertà verso la quale il controllo genitoriale può poco. La donna come variabile complessa. Il vecchio West, da spazio di rigenerazione, diventa teatro di contaminazione cosmica.
Anni Cinquanta, l'industria hollywoodiana attraversava una fase di profonda riconfigurazione: i giovani emergevano come soggetto sociale autonomo e come pubblico privilegiato poiché capace di spesa e, quindi, target attenzionato dalla musica e, appunto, dal cinema. Teenage Monster si colloca esattamente in questo contesto, innestandosi nella corrente del teen horror (I was a teenage werewolf, 1957; la Strage di Frankenstein, 1957; Blood of Dracula, 1957, versione femminile del sottogenere) ma rimanendo sul binario consolidato del western, con risultati che oscillano tra l'ingenuità e l'involontaria fascinazione camp. La base western, perdipiù, è tutt'altro che casuale. Il western come genere attraversava, negli anni Cinquanta, una fase di profonda autocritica: Sentieri selvaggi (1956) di Ford decostruiva il mito della frontiera, rivelando violenza, razzismo e nevrosi sotto la superficie eroica. Teenage Monster gioca sullo stesso piano decostruttivo ma, ovviamente, ad un livello decisamente più naïve. il West non è più spazio di rigenerazione ma teatro di contaminazione; il meteorite che cade dal cielo corrompe la purezza della prateria. In modo decisamente pacchiano, e in questa cornice western, il teenager licantropico Charles incarna il suddetto “nuovo” settore della popolazione che si situa fra l’innocenza infantile e la pericolosità adulta - pensate al coevo cinema di James Dean - oltretutto, ciò a causa di una forza cosmica già ben illustrata dagli sci-fi d'epoca. La bizzarra mutazione di Charles diventa metafora della pubertà come trasformazione incomprensibile e terrificante, con tanto di pulsione sessuale fuori controllo sulla quale il controllo parentale - un legame materno un po’ morboso - tenta di porre freno. La madre di Charles incarna la degenerazione del culto domestico vittoriano: il suo amore protettivo si trasforma in prigionia, la cura materna in addestramento del figlio-arma, cosa poi resa esplicita dalla bieca giovane Kathy. La drammatica fine di Charles restaura l'ordine simbolico ma lascia irrisolte le questioni sollevate: Il meteorite resta inspiegato, la trasformazione non reversibile, il mostro che va semplicemente eliminato perché non esiste spazio sociale per la sua alterità radicale. La pochezza tecnica del prodotto, tuttavia, rema contro binari tematici anche interessanti. Qualche nota produttiva potrebbe chiarire il punto. Jacques R. Marquette, direttore della fotografia, e la sua Marquette Productions realizzarono questo film perché avevano bisogno di un lungometraggio molto economico per completare il double-bill con il loro precedente the Brain from planet Arous (1957). Marquette mantenne i costi di produzione il più bassi possibile ingaggiando un regista cheap che, però, mollò la produzione il giorno prima dell'inizio delle riprese. Marquette, quindi, assunse personalmente l'incarico, rendendo questo il suo unico film da regista, e affidò il ruolo di direttore della fotografia a Taylor Byars, totale esordiente. La combo tecnica Marquette e Byars regala al film un taglio televisivo, un'illuminazione piatta, inquadrature funzionali prive di ambizione estetica. Le interpretazioni di tutti gli attori, soprattutto delle figure femminili, è di seria melodrammaticità che contrasta comicamente con la pochezza del tutto. Eppure, proprio questa povertà formale produce momenti di straniante godimento per tutti coloro che amano i vecchi film di genere, poiché Teenage monster resta sincero nella sua ingenuità e autentico nella sua gradevole inadeguatezza.
TRIVIA
⟡ L’attrice Gloria Castillo (1933 - 1978), anche presente nel più importante la Morte corre sul fiume (1955), si riconvertì a stilista quando i ruoli da attrice iniziarono a scarseggiare, con il marito e il fratello che la aiutarono a gestire un’attività di buon successo. Tuttavia, Gloria sviluppò un tumore nella parte posteriore della bocca e venne assistita da un altro suo fratello che era stato medico per quasi 45 anni; egli riferì di non aver mai visto un tipo di cancro del genere in tutta la sua carriera medica e si persuase che, data la buona salute della sorella fino ad allora, ella abbia sviluppato questo tumore a causa delle sostanze cancerogene utilizzate nella sua fabbrica di abiti. Il cancro metastatizzò e ciò portò alla morte Gloria Catillo a soli 45 anni.
⟡ Una scena di questo film è mostrata in C'era una volta a... Hollywood (2019), in una sequenza che ha a che fare con i seguaci di Charles Manson. Nella scena, una donna dice al ragazzo lupo: "Ti amo, Charles". Pare che ciò che Quentin Tarantino abbia sborsato di diritti per utilizzare la clip del film sia stato superiore a tutto il costo di produzione di Teenage Monster!
⟡ Il film fu girato con il titolo "Meteor Monster", ma esso fu cambiato in Teenage Monster a causa del successo di altri horror che contenevano la parola "teenage" nel titolo. Quando uscì per la televisione statunitense, il titolo fu cambiato di nuovo in Meteor Monster.
⟡ Il primo giorno di riprese fu di "giorno per notte", ovvero si realizzò una ripresa diurna volendola far passare per notturna regolando l’esposizione della pellicola. Poiché il nuovo direttore della fotografia non aveva esperienza, l'intera giornata di riprese dovette essere buttata al macero perché il negativo della macchina fotografica era talmente sottoesposto che non era possibile stampare un'immagine accettabile.
⟡ La meteora è stata creata filmando un fuoco d’artificio filmato durante i festeggiamenti del 4 luglio e sovrapponendolo all'immagine.
Fast rating

Titolo originale
Id.
Regista:
Jacques R. Marquette
Durata, fotografia
65', b/n
Paese:
USA
1957
Scritto da Exxagon nel gennaio 2026 + TR; testo con licenza CC BY-NC-SA 4.0

