l?Alieno
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Voto:
A Los Angeles, Jack DeVries (Chris Mulkey), anonimo agente di borsa senza precedenti penali, si scatena in una furia omicida: rapine, sparatorie e una fuga a velocità folle a bordo di una Ferrari nera che si conclude solo quando la polizia lo crivella di colpi. Ricoverato in fin di vita, DeVries muore, ma il paziente nel letto accanto, Jonathan Miller (William Boyett), si risveglia improvvisamente e il ciclo ricomincia con identica ferocia. Il detective Tom Beck (Michael Nouri), incaricato delle indagini, si trova affiancato dal misterioso agente federale Lloyd Gallagher (Kyle MacLachlan), figura dal comportamento eccentrico che pare sapere molto più di quanto riveli. L'antisocialità trasmigra di corpo in corpo - dalla spogliarellista Brenda (Claudia Christian) al detective Cliff Willis (Ed O'Ross), fino al senatore Holt (John McCann), candidato alla presidenza - Beck e Gallagher risalgono la catena di possessioni scoprendo che dietro la carneficina si cela un organismo extraterrestre, simile a una lumaca, capace di sfruttare gli ospiti umani come involucri usa e getta.
LA RECE
Ibrido riuscito fra fantascienza, buddy-cop e action movie, il film sfrutta la premessa del parassita extraterrestre per costruire un racconto dinamico sorretto dalla chimica fra Nouri e MacLachlan. La struttura ripetitiva della possessione seriale viene compensata dal ritmo implacabile e da un sottotesto sulla natura dei desideri umani più primordiali. Piccolo cult ottantiano che anticipa (vagamente) Twin Peaks nel profilo del suo protagonista e conserva, a distanza di quasi quarant'anni, un'energia e un'ironia macabra pressoché intatte.
Il film preferito dallo stesso regista Jack Sholder fra quelli da lui realizzati, emerso da una sceneggiatura d'azione di Jim Kouf e rielaborato con un obiettivo preciso: innestarvi una riflessione, per quanto sottocoperta, su cosa significhi essere umani. L'operazione funziona a metà, ed è proprio in questa incompiutezza che risiede gran parte del fascino di una pellicola che, per il resto, è un meccanismo d'intrattenimento anni Ottanta decisamente efficace. L'apertura con la rapina e la fuga in Ferrari possiede un'energia che molti action di budget superiore del periodo non raggiungono, e Sholder, dichiaratamente ispiratosi ai polizieschi di Sidney Lumet per le sequenze investigative (cfr. Serpico, 1973; il Principe della città, 1981), mantiene il ritmo a livelli di gran dinamismo per tutta la durata. D'altra parte, il limite dell'operazione è evidente: la possessione seriale (il parassita abbandona un corpo, ne occupa un altro e riparte la caccia) genera una ripetitività che solo l'incalzare dell'azione riesce a mascherare. A compensare questa meccanicità, interviene il gioco attoriale: ciascun interprete è chiamato a incarnare la medesima entità aliena mantenendo una coerenza comportamentale, la noncuranza sociopatica o l'attrazione compulsiva per il lusso e il piacere, pur dotandola di sfumature proprie. Mulkey è brutale nella furia inaugurale; Christian, spogliarellista posseduta, è di una sensualità letale. Ma è la coppia Nouri-MacLachlan a costituire l'asse portante. Nouri costruisce il poliziotto pragmatico e frustrato con solida credibilità, mentre MacLachlan forgia Gallagher come un essere sottilmente disallineato rispetto alla realtà circostante: la stessa cortesia aliena, lo stesso sguardo di stupito distacco che ritroveremo nell'agente Dale Cooper di Twin Peaks (1990). Il rapporto fra i due matura con una sincerità emotiva inattesa per il genere. Sul piano tematico, il parassita è incarnazione degli appetiti più elementari e antisociali dell'essere umano: violazione delle regole, possesso, edonismo, il tutto liberato da ogni filtro morale. In pratica, un Es freudiano in forma di lumaca per il quale Los Angeles, con le sue Ferrari, i suoi strip club e i suoi senatori in corsa per la presidenza, rappresenta l'habitat naturale. Gli effetti speciali di Kevin Yagher (Venerdì 13 - Capitolo finale, 1984; Nightmare 3 - I guerrieri del sogno, 1987), soprattutto le sequenze di trasmigrazione orale realizzate in stop-motion, conservano un'efficacia artigianale che verrà apprezzata dagli amanti del cinema anni Ottanta. Dettaglio conclusivo minimale ma costante conferma d'incuria della distribuzione italiana: il titolo qui da noi, l'Alieno, brucia metà della sorpresa narrativa, mentre l'originale ne custodisce letteralmente il segreto. Con un sequel, l'Alieno 2 (1993), diretto da Seth Pinsker.
TRIVIA
Jack Sholder (1945) dixit: “Ho sempre avuto una visione cinica della vita. Le cose strane mi sembrano divertenti. Sono il tipo di persona che riderebbe a un funerale nelle giuste circostanze.” (IMDb.com)
⟡ Questo film, in effetti, è diventato un piccolo cult a partire dal 1992, quando, in una retrospettiva, James M. Silver del Los Angeles Times scrisse che non era circolato nelle sale cinematografiche abbastanza a lungo per attirare un pubblico adeguato, ma, in effetti, era una pellicola «eccezionale». Questo giudizio rinnovò l’attenzione del pubblico.
⟡ Claudia Christian (Brenda la spogliarellista) ama raccontare due storie sulla sua esperienza in questo film. Il primo è il design del suo guardaroba: i produttori hanno trovato il suo seno "visivamente inadeguato" e, così, hanno progettato i suoi costumi per enfatizzare i glutei. La seconda è relativa ad una lesione agli occhi: il materiale che è esploso da una pistola di scena le ha lesionato l'occhio. Per questo motivo, dopo questa esperienza negativa, ogni volta che doveva sparare con una pistola di scena nel serial Babylon 5 (1993-1998) istintivamente girava la faccia dall'altra parte quando premeva il grilletto, anche se ciò non era necessario perché le pistole di scena Babylon 5 non sparavano realmente; tutti gli effetti visivi venivano aggiunti in seguito.
⟡ Michael Nouri ha rifiutato il ruolo di Martin Riggs in Arma letale (1987) che è stato realizzato lo stesso anno di questo film, anch'esso ambientato a Los Angeles, e pure quello un film di amici poliziotti. Il ruolo, come tutti sappiamo, è andato a Mel Gibson ed è stato un enorme successo.
⟡ Il film ha diverse auto importanti utilizzate nei suoi inseguimenti automobilistici. L'agente dell'FBI Lloyd Gallagher (Kyle MacLachlan) guida una Porsche 928S beige. Jack DeVries (Chris Mulkey) guida una Ferrari 308 GTB nera. Jonathan Miller (William Boyett) ruba una Ferrari Mondial decappottabile rossa. Brenda Lee Van Buren (Claudia Christian) ruba una Cadillac Sedan Deville verde chiaro degli anni '80.
⟡ La band losangelina dei Concrete Blonde ha due canzoni utilizzate in modo prominente durante il film.
⟡ Il finale originale prevedeva che l'alieno, travestito da senatore, riuscisse a scappare.
⟡ Il film presenta effetti sonori presi da la Cosa (1982) per alcune brevi scene, quando i tentacoli escono dal braccio di uno degli ospiti alieni.
Fast rating
Titolo originale
The Hidden
Regista:
Jack Sholder
Durata, fotografia
96', colore
Paese:
USA
Anno:
1987
Generi e Temi
Scritto da Exxagon nell'agosto 2026 + TR; testo con licenza CC BY-NC-SA 4.0
