Chi vive in quella casa?
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Voto:
Giallo gotico all'inglese, lento e diseguale, nel quale il cinema di Pete Walker si guarda allo specchio: un regista che, dopo gli anni del sadismo morale (E sul corpo tracce di violenza, 1974), prova a presentarsi in veste più rispettabile. Con The Comeback, uscito nel Regno Unito il 16 giugno 1978, ma con copy 1977, qualcosa cambia rispetto ai precedenti lavori del regista: la vittima designata non è più una ragazza ribelle ma un uomo, il cantante americano Nick Cooper, ruolo affidato a Jack Jones, crooner (“cantante confidenziale” come si diceva qua da noi) noto soprattutto per aver interpretato la sigla di Love Boat (1977-1986); attorno a Jones si raccoglie un cast di sapore transatlantico, con David Doyle (Charlie's Angels, 1976-1981) e la graziosa Holly Palance, la tata suicida di The Omen (1976), a suggerire una strizzata d'occhio al mercato americano. Il cantante Nick Cooper (Jack Jones), reduce da un divorzio e da sei anni di assenza dalle scene, si ritira in una casa di campagna del Surrey per registrare l'album del rilancio, sotto l'occhio del manager Webster (David Doyle). Accudito dai coniugi B. (Sheila Keith, Bill Owen) e confortato da Linda (Pamela Stephenson), sente urla nella notte e vede il volto della ex moglie Gail (Holly Palance), da poco assassinata. Nessuno gli crede, e i cadaveri aumentano. L'incipit è, indubbiamente, il momento migliore: Gail viene uccisa in modo cruento da una figura mascherata da vecchia - una sequenza che richiama lo stile del giallo argentiano - con tanto di mano recisa e ritorni sul cadavere in decomposizione; tuttavia, il film promette più di quanto sarà in grado di mantenere. Il seguito è un giallo convenzionale di voci notturne, apparizioni e protagonista non creduto, dal ritmo lento e con false piste, mentre la fotografia di Peter Jessop e le musiche di Stanley Myers, ultima delle cinque collaborazioni con Walker, tengono su un'atmosfera torva. Jones è discreto e simpatico ma anche un po’ anonimo; la scena, non sorprende, la ruba Sheila Keith, presenza fissa nel cinema di Walker, sempre sufficientemente malsana nelle espressioni da riuscire a regge il potenziale horror di un intero film, così come avveniva magistralmente in Nero criminale (1974). Riecheggia il tema dello show business e delle star mosse dai produttori (cfr. Privilege, 1967) ma il fulcro, qui, è soprattutto il disegno di un piccolo ambiente reso mortifero e folle dal lutto e da sentori paranormali, nonché dalla compulsione alla morte di un killer che anticipa di pochissimo i meccanismi slasher, rispetto ai quali, comunque, Chi vive in quella casa? conserva una buona attenzione per la narrativa. Peccato per quel finale buttato lì un po’ in fretta. Per l’interessante regista Walker seguiranno solamente Home Before Midnight (1979) e la Casa delle ombre lunghe (1983) che riunirà ironicamente e nostalgicamente Vincent Price, Christopher Lee, Peter Cushing e John Carradine; poi, Walker, lasciato il cinema, si metterà a fare il restauratore. Film non esattamente mainstream e difficilmente trascinante, tuttavia, se visto in solitaria, capace di esalare un potenziale sinistro che, pur non durevole, non termina a schermo spento. Da recuperare.
Fast rating
Titolo originale
The Comeback
Regista:
Pete Walker
Durata, fotografia
100', colore
Paese:
UK
Anno:
1977
Generi e Temi
Scritto da Exxagon nel novembre 2026 + TR; testo con licenza CC BY-NC-SA 4.0