Necromania: A Tale of Weird Love
Voto:
Shirely (Rene Ruth Bond), stanca dell’inefficienza sessuale dell’amante Danny (Ric Lutze) - che, nel film, si continua a ribadire essere semplicemente l'amante e non il marito, ma, in realtà, in quegli anni, i due attori erano coniugati! - lo porta nella magione di Madame Heles, una negromante che si dice capace di compiere una radicale magia sessuale abile a migliorare la vita intima dei due.
LA RECE
Exploitation fossile a firma Ed Wood - sotto pseudonimo - recuperato dopo decenni di oblio, degno epitaffio di una carriera già abbondantemente disastrata. Il film vale principalmente come documento storico: pioniere impacciato del porno mainstream, condivide con Gola profonda il tropo della "donna sessualmente insoddisfatta", declinandolo però con la consueta anarchia narrativa woodiana: una negromante, una bara in salotto, e un cunnilinguo eseguito con l'entusiasmo di chi non ha capito bene le istruzioni. Visivamente povero, ritmicamente inesistente e narrativamente trasparente, resta comunque un cimelio utile a comprendere la preistoria di un genere.
Quindici anni di lavoro investigativo da parte di due appassionati di Ed Wood Jr. (Plan 9 from outer space, 1958; la Notte degli spettri, 1968), Rudolph Grey e Alexander W. Kogan Jr., affinché l’umanità potesse godere, di nuovo, dell’ennesimo obbrobrio del regista. Due giorni di girato, budget di circa 7000 dollari (57.000 $ attuali, spesi come non si sa…), la musa di Wood, Maila Nurmi, che scappa dalla produzione adducendo timori di “suicidio professionale” (a buona ragione), le uniche copie scomparse subito dopo la realizzazione con il girato originale contenete dei momenti di vero hard, e la versione, però, maggiormente circolante, purgata delle scene più spinte. Io, piccolo uomo, mi becco la versione censurata ma, guardando l’andazzo generale, qualcosa mi dice che la versione hot non fosse così imperdibile. Film torrido ma una sua certa importanza storica la ha. Il prodotto è stato uno dei primi passi nel nuovo sottogenere del porno hardcore; i pionieri furono pellicole come Mona the Virgin Nymph (1970) di Howard Ziehm e Sex USA (1970) di Gerard Damiano, per poi entrare di diritto nel mainstream con Gola profonda (1972). Interessante che il tropo che muove quest’ultimo notissimo film sia un po’ il medesimo del pastrocchio di Ed Wood, che qui si firma Don Miller, ovvero quello della “donna insoddisfatta”: nel film del ’72 il problema era a carico della fisiologia della protagonista (un improbabile clitoride in gola); qui, invece, Shirley si lamenta reiteratamente dell’imperizia e dell’efficienza sessuale del suo partner, il quale, da come tenta maldestramente un cunnilinguo, non stupisce che lasci la partner gravemente delusa. Ma il film è, in effetti, tutto un leccare a casaccio e parecchio male, destreggiandosi fra calli parecchio boscose così come gli anni ’70 imponevano. Sta di fatto che Shirley dice chiaramente al partner Danny che se non si dà da fare per farla godere, lei si cercherà un altro uomo; a metà strada fra emancipazione dura e pura e maleducazione comune, dato che, a ruoli invertiti, sarebbe suonato mica troppo gentile. Ad ogni modo, la lucidissima Shirey, nell'estremo tentativo di ringalluzzire il suo boy, lo porta da Madame Heles, una negromante che compie riti maligni che, perlomeno, vasodilatano i corpi cavernosi. I due protagonisti vengono accolti nella magione di Heles da una sua adepta; in salotto c’è una bara, oltretutto antica (leggi sotto). Per farla breve, la focosa Shirley conoscerà l’amore saffico con una donna che ha incontrato per caso in corridoio mentre si aggirava per la magione; per questo viene promossa... a non si sa cosa. Danny, invece, irrigidito, ma non lì dove serve, subirà l’estremo trattamento da parte di Madame Heles che emerge dal sarcofago solo dopo mezzanotte. Fine. “Necromania”: a Tale of weird love!, basato sul romanzo “The Only House” (1970), anch'esso scritto da Wood, manca di molte cose, a partire da scrittura e ritmo, e, pur ponendo le basi del porno chic, come dire del porno mainstream, pone anche le basi tipiche del porno in generale, ovvero quello di fottersene - termine non casuale - della narrativa per realizzare collage di scenette hard connesse da una storia di raccordo sottile come carta velina; in questo caso, la coppia che va a fare terapia sessuale da una negromante, poteva valere un minimo di narrazione in più ma, vabbè... era pur sempre Ed Wood. Facciamo che l’ho visto io per voi, e a posto così; fatevi bastare il racconto, credetemi.
TRIVIA
Rene Rith Bond (1950-1996) dixit: “Lavoro sodo e faccio del mio meglio. Il mio primo ruolo da protagonista è stato in un film girato in un giorno solo, intitolato Lollypop. Anche se era un film hardcore, mi sentivo una star. Insomma, avevo imparato le battute a memoria e ho cercato davvero di dare il massimo” (IMDb.com)
⟡ Rene Bond, fisico minuto e un'aria di candore ingenuo. Nata Rene Ruth Bond l'11 ottobre 1950 a San Diego, trasferendosi a Los Angeles per inseguire il sogno di fare l'attrice, cosa che le riuscì ma nel mondo del porno, nel quale entrò verso la fine degli anni Sessanta per il motivo più banale: i soldi: «Avevo degli amici che lavoravano nel porno e avevo bisogno di denaro. Mi dissero che mi avrebbero presentato a delle persone, e così fecero. Mi abituai ai soldi.» Cominciò la carriera nel softcore dozzinale spesso in coppia con il suo fidanzato fisso Ric Lutze che poi divenne suo marito dal 1970 al ‘72: insieme formavano una coppia rodatissima e operosa: una produzione di circa 300 film e cortometraggi. A metà degli anni Settanta costituì una propria società e avviò una mail-order company per la vendita di fotografie e diapositive tratte dai suoi lavori. Si esibiva anche come cantante, ballerina e spogliarellista allo Ivar Burlesque Theater di Hollywood, dove spesso invitava il padre sul palco per eseguire insieme My Heart Belongs to Daddy: i suoi genitori erano pienamente a conoscenza della sua attività e la accompagnavano regolarmente durante gli spettacoli, dettaglio particolare di una normalità costruita intorno a sé ma che sovrastava qualcosa di edipico che esattamente normale non era. Fu tra le prime attrici del settore a sottoporsi a un intervento di chirurgia al seno, e in un'intervista del 1977 dichiarò che quella scelta era stata una risposta al “feticismo nordamericano per il seno”, aggiungendo che l'operazione le aveva effettivamente fruttato più ruoli. A partire dal 1978, Rene sparì dai radar. Apparve in tv nel 1986 in un gioco a premi e con il suo nuovo marito. Fu poi avvistata a Las Vegas per tutti gli anni Novanta. Morì il 2 giugno 1996, a Los Angeles, a soli quarantacinque anni, per cirrosi epatica indotta da abuso di alcol. I resti di Bond non sono stati sepolti in un cimitero identificato pubblicamente. Nel 1999 fu introdotta nella Legends of Erotica Hall of Fame, oltre che nell'AVN Hall of Fame e nella X-Rated Critics Organization Hall of Fame.
⟡ Pare che Wood Jr. stesso avesse avuto un ruolo nel film, quello di un mago o un medico malvagio. Tuttavia, nessun ruolo del genere appare nel film finito. Alcuni sospettano che sia stato filmato, ma eliminato per ragioni sconosciute.
⟡ Nel film si vede una bara di proprietà di Criswell (1907-1982), personaggio eccentrico già visto ne la Notte degli spettri (1968), anche lì in una bara, e questo perché la famiglia di Criswell lavorava nel settore delle pompe funebri. Si pensava proprio che la bara che si vede in questo film fosse la medesima del film del '68, tuttavia, quella visibile in Necromania sembra antica. Secondo il direttore della fotografia Ted Gorley, questo è stato il risultato di un malinteso. Criswell aveva intenzione di donare la propria bara, ma la troupe del film ha preso in prestito la bara sbagliata: quella usata nel film era una reliquia risalente alla presidenza di Abraham Lincoln (1861-1865).
Fast rating

Titolo originale
Id.
Regista:
Don Miller [Edward D. Wood Jr.]
Durata, fotografia
54', colore
Paese:
USA
Anno:
1971
Generi e Temi
Scritto da Exxagon nel giugno 2026 + TR; testo con licenza CC BY-NC-SA 4.0

