Wrong Turn 4 - la montagna dei folli
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Voto:
Un franchise che ha già spompato le proprie riserve narrative decide di recuperarle scavando all'indietro. E, quindi, via col sequel. L'operazione, firmata ancora una volta da Declan O'Brien, restituisce l'origine di Tre Dita e dei suoi fratelli deformi (Wrong turn, 2003) a un prologo ambientato nel 1980 all'interno del Glenville Sanatorium, West Virginia, dove i tre pazienti evadono dalla struttura con metodi tanto elementari quanto brutali, lasciando dietro di sé un catalogo di violenze che anticipa il tono di tutto ciò che seguirà. Nello specifico, un gruppo di studenti universitari - Sara (Tenika Davis), Bridget (Kaitlyn Wong), Kenia (Jennifer Pudavick), Daniel (Dean Armstrong), Lauren (Ali Tataryn), Kyle (Victor Zinck Jr.) e altri comprimari intercambiabili - decide di raggiungere in motoslitta una baita di montagna per trascorrere un fine settimana. Una bufera di neve li costringe a cercare riparo nell'unica struttura disponibile nei paraggi: un manicomio. Normalissimo. I tre cannibali vi risiedono ancora, come inquilini abusivi violenti, dementi e, appunto, cannibali; quello che potrebbe essere un incontro drammaticamente interessante tra predatori e prede si risolve rapidamente in una sequenza di uccisioni. Smembramenti, filo spinato, strumenti chirurgici riconvertiti e, scena moderatamente cult, una giovane mangiato vivo pezzo a pezzo: i suoi lembi di pelle vengono immersi in un pentolone di olio bollente e mangiati con lunghi bastoncini metallici. La fonduta, insomma. Il film costruisce il proprio body count con diligenza, attingendo dall'estetica torture porn - che, come sappiamo, deve quasi tutto ad Hostel - che qui viene declinata in versione backwood brutality con qualche variazione grottesco-ironica di moderata efficacia. Il problema di Wrong Turn 4 non è lo splatter, che per il pubblico di riferimento risulta abbastanza soddisfacente, ma l'assoluta intercambiabilità del suo cast umano, cosa, però, non rara in questa categoria di horror: c'è la coppia lesbica (Davis e Wong) che dovrebbe essere l’apertura al mondo LGBTQ+ ma sappiamo che, inserita in questo contesto filmico, è, più che altro, una strizzata d’occhio alla platea maschile-etero (come, d'altronde, buonissima parte della produzione erotico-porno saffica). Abbiamo, poi, il saccente (Armstrong), il buffone (Zinck Jr.), la potenziale final girl (Pudavick). E nessuno acquisisce spessore sufficiente a trasformare la propria morte in un evento narrativamente rilevante. Questo svuotamento non è necessariamente un difetto per chi è in cerca esclusivamente del meccanismo del “seek & destroy” ma inibisce qualsiasi vera tensione, riducendo la visione a un esercizio di conta. L'unico spunto vagamente interessante, benché non indagato a fondo, è il tema morale che muove i giovani a risparmiare la vita dei mostri per non essere disumani come loro ma, questa filantropia, è esattamente ciò che, prevedibilmente, li condanna a morte. Wrong turn 4 resta un prodotto destinato ai completisti della serie e agli appassionati di gore ad alto coefficiente. Segue Wrong Turn 5 - Bagno di sangue (2012).
Fast rating

Titolo originale
Wrong Turn 4: Bloody Beginnings
Regista:
Declan O'Brien
Durata, fotografia
93', colore
Paese:
USA
2011
Scritto da Exxagon nell'aprile 2026 + TR; testo con licenza CC BY-NC-SA 4.0
