Il bacio della tarantola

-

Voto:

Susan Bradley (Suzanna Ling) cerca conforto affettivo negli unici esseri che sembrano accettarla senza riserve, le tarantole, mentre la sua matrigna non solo non la sopporta ma tradisce anche il padre della piccola, John (Herman Wallner), uomo mite e amorevole, gestore delle pompe funebri di una bigia cittadina della provincia americana. Quando Susan scopre che la donna sta tramando, insieme all’amante Walter (Eric Mason), sceriffo locale, di uccidere John, le piazza un ragno nel letto e la fa morire d’infarto. Divenuta grande, Susan non perderà il vizietto di vendicarsi dei torti subiti utilizzando la sua ampia collezione di aracnidi, tanto più con Walter che ora la desidera sessualmente.


banner Amazon music unlimited, 90 milioni di brani senza pubblicità, exxagon per Amazon

LA RECE

Horror regionale americano low budget, e ritmo volutamente sonnolento, che, però, arriva ad un finale di rara crudeltà. La protagonista sospesa tra innocenza e spietatezza che genera un'empatia disturbante. Prodotto grindhouse capace di colpire chi ha ancora il palato allenato all'horror settantiano più obliquo e laterale.

Horror di basso profilo e sicuramente poco visto dal più largo pubblico, cosa indubbiamente giustificata da un ritmo rallentato, da un montaggio ben lontano dall'adrenalinico, dall’assenza di scene spaventose e da una messa in quadro poveristica e altresì affossata da una generale resa attoriale di basso tenore. Besti pensare che, per andare al risparmio, fu usata una famiglia intera per coprire quattro ruoli. Oltre al fatto che le tarantole non sono poi così velenose e che le vittime, nel film, devono quindi morire di paura e non per il veleno, cosa non esattamente ovvia. Tuttavia, Kiss of the tarantula, sorta di animal-horror con spennellata di R&R dal mood un po’ fulciano e un po’ damatiano (per il setting obitoriale in vago sentore di Buio Omega), ha una strana capacità di mettere a disagio, lentamente, e senza capire quando ciò avvenga con un film così poco avvincente. Diventa, però, chiarissimo quando il Bacio della tarantola manifesta il suo vero potenziale, e questo avviene in un finale agghiacciante per il modo con cui Suzanna decide di uccidere un coprotagonista, e la calma con la quale esegue un’esecuzione fra le più spietate mai commessa su pellicola. La protagonista è il pivot del film, e Ling la interpreta con un tono, forse involontario, sospeso tra innocenza e crudeltà che funziona meglio di quanto ci si aspetti. Suzanna è vittima e carnefice insieme, figura che genera una sottile empatia disturbante: questa ambiguità morale è forse l'elemento più riuscito della sceneggiatura, altrimenti non troppo avvincente. Interessante anche l’ecosistema della provincia americana stagnante e gotica che ricorda, come si diceva, nostri lavori là girati (Quella villa accanto al cimitero, 1981; Macabro, 1980). Povero e registicamente poco inventivo, Il Bacio della Tarantola ha, però, il fascino buono del film di seconda o terza serata, quello dell'horror regionale americano degli anni Settanta, rozzo in quel modo obliquamente fascinoso perché involontariamente riflesso dell’universo morale che racconta, ma anche dell’universo produttivo del grindhouse cinema. E poi, ripeto, quel finale orchestrato in modo cinico e grottesco, che richiama cose dette e viste nel gotico, soprattutto quello di Poe. Film non digeribile dalla nuova generazione di spettatori ma, a mio parere, efficace con la vecchia guardia.

TRIVIA

⟡ Il regista Christopher Evans Munger non ha avuto una lunga carriera dietro la macchina. Nato a Lexington nel 1944, dopo aver diretto questo film ed alcuni altri lavori indipendenti, ha deciso di allontanarsi dal mondo del cinema e della tv per vivere una vita serena in montagna, fra natura e animali. Munger è deceduto il 20 agosto 2025 all'età di 81 anni. Per le sue esequie, ha chiesto di non donare fiori ma donazioni ad un canile locale (Pembroke) in onore del suo amore per i cani che durava da una vita.

⟡ Munger realizzò entrambi i suoi film per il produttore Daniel Cady, esperto in grindhouse da drive-in e poi passato all’hard. Cady scrisse anche la sceneggiatura di questo film con il collaboratore Warren Hamilton, Jr., futuro montatore degli effetti sonori di Hollywood per progetti come la Cosa (1982) e Apollo 13 (1995). Hamilton si occupò anche del montaggio di questo film.

⟡ Il film fu realizzato con un budget di 60.000 dollari, equivalenti a 360.000 dollari del 2026.

⟡ La location principale della casa era la casa della veterinaria Nonie Eakle, utilizzata anche per il film Berretti Verdi (1968) con John Wayne.

⟡ Le scene girate in un drive-in sono state girate al Pickwick Drive-In di Burbank, in California.

⟡ Suzanna Ling non ha più lavorato a nessun film; si vocifera sia divenuta attrice teatrale ad Atlanta.

⟡ Jay Scott, fornitore di tarantole e l'esperto di ragni sul set, ha interpretato anche il ruolo di Bo Richards.

⟡ Ci sono quattro membri della famiglia presenti in questo film. Beverly Eddins (mamma) interpreta la madre, Martha Bradley, W. James Eddins (papà) interpreta il sergente Wes Matthews, Rebecca Eddins (figlia maggiore) interpreta Susan Bradley a 10 anni, e Susan Eddins (figlia minore) interpreta Susan a 5 anni.

Fast rating

etichetta di valutazione veloce del sito exxagon per i film giudicati di medio livello

Titolo originale

Kiss of the Tarantula

Regista:

Christopher Evans Munger

Durata, fotografia

85', colore

Paese:

USA

Anno

1975

Scritto da Exxagon nel marzo 2026 + TR; testo con licenza CC BY-NC-SA 4.0

Amazon prime banner, exxagon per Prime video