la Mano strisciante

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Voto:

Uno dei due film della Joseph F. Robertson Productions; l’altro è The Slime People, dello stesso anno. Poi Joseph Robertson, ex veterano della WWII e contabile per gli show televisivi della McCadden Productions, deragliò felicemente verso il cinema soft-porno usando lo pseudonimo Adelle Robbins. Qui, invece, l’idea era sfruttare l’hype per l’esplorazione spaziale, ma limitando il budget a livelli risibili. Adattissimo allo scopo, il regista Herbert L. Strock, lo stesso di I Was a Teenage Frankenstein (1957) e Blood of Dracula (1957), per raccontarci di un arto autonomo e ovviamente omicida, un tropo horror di lunga genealogia. Da le Mani dell’altro (1924) a il Mistero delle 5 dita (1946), fino ad arrivare a Mano della Famiglia Addams, il cinema ha sempre trovato nella parte del corpo che agisce da sola una paura di facile presa; non a caso, Freud, nel saggio sul perturbante (1919), citava proprio le membra mozzate che continuano a muoversi come uno dei casi più chiari di ciò che è familiare e, insieme, estraneo. Possiamo anche parlare di "oggetto parziale": una frazione del corpo staccata dalla persona e investita di una carica persecutoria. La premessa, tuttavia, è più interessante di quanto il film sappia sfruttare. Un astronauta in punto di morte poiché a corto di ossigeno, lancia un allarme dalla sua capsula: ha scoperto di essere stato contaminato da una forma di vita aliena e supplica il controllo a terra di far esplodere il veicolo prima dell'impatto. La richiesta viene accolta, ma un braccio dell'uomo cade dal cielo e finisce su una spiaggia californiana. Lo trovano Paul Lawrence (Rod Lauren), giovane studente di scienze, e la fidanzata svedese Marta Farnstrom (Sirry Steffen). Paul, come farebbe qualsiasi persona assennata, non chiama le autorità, ma si porta il braccio nella casa nella quale sta in affitto; da quel momento non è più padrone di sé. La mano prende il controllo della sua mente, uccide la padrona di casa signora Hotchkiss (Arline Judge), e trascina il ragazzo in una serie di strangolamenti. A Washington, gli scienziati Steve Curan (Peter Breck) e Max Weitzberg (Kent Taylor), insieme all'assistente Donna (Allison Hayes), analizzano il disastro e discutono senza troppa fretta di ciò che è accaduto. Quando le impronte dell'astronauta compaiono sul corpo della vittima, i due raggiungono la California, dove lo sceriffo Townsend (Alan Hale Jr.) sospetta già di Paul. Strock e lo sceneggiatore Idelson rinunciano ad approfondire il tema di un oggetto perturbante persecutorio e spostano il peso sulla possessione della quale l’entità aliena sarebbe responsabile. Anzi, qui sta l’idea più interessante del film, si lascia intendere che i batteri necessariamente presenti nel modulo spaziale per presenza umana, a contatto con le radiazioni si svilupperebbero in modo incontrollato e, forse, intelligente. Quindi, non ci troveremmo dinnanzi ad un’entità aliena ma ad uno strano atomic-monster mutante invisibile. Parecchio comodo. I più raffinati, poi, nel discontrollo di Paul posseduto, ci hanno visto una metafora dell’adolescenza, le pulsioni incontrollate, eccetera eccetera. Forse c’era anche del materiale di una qualche potenzialità, se non fosse che la Mano strisciante eccede in verbosità che esaltano il ritmo letargico del tutto, mentre la qualità dell'audio non fa nulla per distrarre dalla povertà dei mezzi. Che poi si veda che il braccio mozzato sia, ovviamente, il braccio di qualche attore che viene tagliato dai margini di ripresa, vabbè, poco male per un B-movie che, comunque, fu distribuito della American International Pictures, cercando di agganciare il pubblico adolescente con ragazze in bikini, una scena in gelateria che resta tra i momenti più ingenui del genere, e il motivo musicale "The Bird's the Word" dei Rivingtons, che ritorna tre volte e che, qualche mese dopo, nella versione dei Trashmen, sarebbe diventato Surfin' Bird (Peter Griffin ringrazia). Finale un po’ folle con i felini che salvano l’umanità ma che, forse, rimangono contaminati dall'entità atomica; credo sia per quello che vengono mostrate scene di gatti che litigano, altrimenti non hanno alcun senso. Interessante infilata di attori “tragici”: potete leggere qui la triste sorte di Rod Lauren (Terrified, 1962) e Allison Hayes (Attack of the 50 Foot Woman, 1958), qui sprecata per un ruolo di contorno. La bella Sirry Steffen (1938-2020) era stata eletta poco prima Miss Islanda e tentava la carriera negli States; smetterà di recitare nel 1982, ma già nel 1971 era tornata a vivere sull'Isola di ghiaccio per lavorare nell’azienda del suo babbo. Per chi ama il fantascientifico a basso prezzo, la Mano strisciante resta una visione moderatamente tollerabile.


Fast rating

etichetta di valutazione veloce del sito exxagon per i film giudicati di scarso livello

Titolo originale

The Crawling Hand

Regista:

Herbert L. Strock

Durata, fotografia

89', b/n

Paese:

USA

Anno:

1963

Scritto da Exxagon nel novembre 2026 + TR; testo con licenza CC BY-NC-SA 4.0