the Monkey

-

Voto:

I due gemelli omozigoti Hal e Bill Shellburne (Theo James) scoprono in soffitta una scimmietta meccanica appartenuta al padre scomparso, scimmietta che nasconde un segreto letale: ogni volta che batte il tamburo, qualcuno muore in modo raccapricciante. Dopo che la loro madre finisce per essere vittima del giocattolo, i ragazzi tentano di esso gettandolo in un pozzo. Venticinque anni dopo, la scimmia riappare nella vita di Hal, divorziato e ossessionato dall'idea di tenere lontano da sé moglie e figlio per proteggerli.


banner Amazon music unlimited, 90 milioni di brani senza pubblicità, exxagon per Amazon

LA RECE

Osgood Perkins abbandona le atmosfere cupe di Longlegs per una black comedy splatter (penna di Stephen King), in cui la morte diventa spettacolo grottesco anziché trauma. La scimmia assassina, priva di mitologia, incarna il caos esistenziale che il regista esorcizza con ironia macabra, trasformando il lutto personale - la madre morta l'11 settembre ma anche la malattia del padre Anthony - in cartoonesca carneficina.

Dopo le cupezze di Longlegs (2024), Osgood Perkins, figlio del compianto Anthony (Psyco, 1960), devia volutamente verso la black comedy a base letteraria: un breve racconto di Stephen King e, a quanto dicono i connoisseur, nemmeno uno dei suoi migliori. Se Longlegs andava a costruire un’atmosfera angosciosa e profondamente disturbante, the Monkey ci sollazza con una raffica ininterrotta di morti elaborate e grottesche che non possono che spingerci al paragone con Final destination (2000). La morte, però, nel film di Perkins non suona tanto come evento traumatico dal quale fuggire ma come costante alla quale assoggettarsi secondo un leitmotiv del film: "Tutti muoiono, e questa è la vita". Ciò incontra coerentemente la scelta di non donare alla scimmia mortifera una mitologia: la scimmia non ha origini, non obbedisce a regole comprensibili, semplicemente esiste e uccide, incarnando quella crudeltà causale della vita che Perkins ha dolorosamente appreso l’11 settembre 2001 quando ha perso sua madre, passeggera su uno dei due aerei guidati contro le Torri Gemelle di New York City. E non dimentichiamoci della morte di Anthony Perkins per AIDS. Quindi, sembra che un modo di esorcizzare la teoria del caos che governa vita e morte (e padri assenti, fratelli divisi dal trauma, eredità tossiche che tornano a perseguitare i figli), sia quella di farsi due risate sulla seconda (che poi significa anche sulla prima), il che dà al film uno spessore che sulle prime non risulta, limitandosi a sembrare un cartoonesco esercizio di splatter. Pur vero che, per come costruito, il film non evolve narrativamente e, invece, tende a reiterare gli sketch nei quali vari personaggi muoiono in modi decisamente creativi e bizzarri, sovente in modi “esplosivi”. Il cast di supporto - Tatiana Maslany cinica e affilata, Sarah Levy nel registro della commedia fisica, e persino Elijah Wood in un cameo straniante - contribuisce a sostenere l'impianto, ma non basta a nascondere che una sceneggiatura troppo sottile. Un film che, facendo eco all'arte di Sam Raimi (la Casa, 1981), funziona bene se visto come rivisitazione del cinema anni Ottanta ma con budget contemporaneo e sensibilità post-moderna. Una temporanea stravaganza per Osgood e per noi.

TRIVIA

Osgood Robert Perkins (1974) dixit: “Mi sono preso delle libertà da stronzo. Loro [Atomic Monster, i produttori] avevano una sceneggiatura molto seria. Molto seria. La sentivo troppo seria e gli ho: "Non fa per me. Il problema con questa scimmietta giocattolo è che le persone intorno muoiono in modi folli". Quindi, ho pensato: beh, sono un esperto in materia. Entrambi i miei genitori sono morti in modi folli, da prima pagina. Ho passato gran parte della mia vita a riprendermi da una tragedia, sentendomi piuttosto male. Tutto sembrava intrinsecamente ingiusto. Si personalizza il dolore: "Perché sta succedendo proprio a me?"". Ma ora sono più grande e mi rendo conto che queste cose capitano a tutti. Tutti muoiono. A volte nel sonno, a volte in modi davvero folli, come è successo a me. Ma tutti muoiono. E ho pensato che forse il modo migliore per affrontare questa idea folle fosse con un sorriso” (IMDb.com).

⟡ Secondo il regista, la decisione di far suonare un tamburo alla scimmia invece che i piatti è dovuta al fatto che i diritti sulla versione con i piatti erano di proprietà della Walt Disney Company, dato che il giocattolo era apparso come personaggio in Toy Story 3 innanzitutto perché il regista Lee Unkrich è un fan di Stephen King.

⟡ Seguendo la tradizione di King, la maggior parte del film è ambientata in una cittadina del Maine (USA), ma, in realtà, il film è stato girato a Vancouver, Canada.

⟡ Nel film c'è un insegnante chiamato "Torrance", alludendo alla famiglia Torrance di Shining di Stephen King. Anche Jack Torrance era un insegnante. Annie Wilkes, la babysitter, invece, condivide il nome con il personaggio malvagio di Misery non deve morire, un altro racconto di Stephen King.

⟡ Il cartello dell'hotel "Vietato mangiare dopo mezzanotte" è un riferimento al film Gremlins (1984).

⟡ La canzone che suona The Monkey è "I do like to be beside the seaside".

⟡ Al minuto 49:08 possiamo vedere il poster di "Piccoli brividi 1995", una serie televisiva antologica horror per bambini basata sulla serie di libri bestseller omonima di RL Stine.

⟡ Stephen King ha elogiato il film, definendolo "una follia totale".

⟡ Osgood Perkins, che ha descritto il film come "se Robert Zemeckis avesse preso un po' di acido e avesse girato un film di Stephen King su una scimmietta giocattolo", ha ammesso che nelle scene di morte c'era molto più sangue di quanto normalmente ne contenga un corpo umano medio.

⟡ Frank Darabont pensò di adattare la storia alla fine degli anni 2000. Se avesse continuato a svilupparla, questo sarebbe stato il quarto adattamento di Darabont di una storia di Stephen King , dopo le Ali della libertà (1994) , il Miglio verde (1999) e the Mist (2007) .

⟡ A causa di controversie sindacali, Osgood Perkins realizzò questo film dopo aver girato Keeper (2025), sebbene sia uscito prima.

⟡ Il regista appare nel ruolo dello zio Chip.

Fast rating

etichetta di valutazione veloce del sito exxagon per i film giudicati di medio livello

Titolo originale

Id.

Regista:

Osgood Perkins

Durata, fotografia

98', colore

Paese:

Canada, USA, UK

Anno

2025

Scritto da Exxagon nel febbraio 2026 + TR; testo con licenza CC BY-NC-SA 4.0

Amazon prime banner, exxagon per Prime video