The She-Creature
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Voto:
Instant-movie di quelli distribuiti dalla American International Pictures, secondo il criterio per il quale s’inventava un titolo sensazionalistico, si stampava un poster e, solo in un secondo momento, si scriveva una sceneggiatura che potesse adattarsi a quel materiale promozionale. The She-Creature, venne realizzato dal produttore Alex Gordon e dal regista Edward L. Cahn, quest’ultimo americano di origine polacche diventato famoso fra la gente dei low-budget anni Cinquanta per il suo “Miracolo della settimana”: Chan riusciva a girare, in media, quasi un lungometraggio al mese, spaziando tra i generi più disparati, compreso il portare a termine l’incarico di dirigere entrambi i film di una produzione double-bill. Insomma, the She-Creature nacque sotto la stella del pragmatismo, cercando di sfruttare il successo de il Mostro della laguna nera che, due anni prima, aveva sdoganato la moda delle creature rettiliane e umanoidi a caccia di persone, meglio se in costume da bagno. Al medesimo tempo, ci si buttava a capofitto nella moda della regressione ipnotica, un fenomeno esploso a livello nazionale dopo la pubblicazione del bestseller “The Search for Bridey Murphy” di Morey Bernstein. La febbre mediatica per l'ipnosi era diventata talmente pervasiva da spingere le persone a organizzare party a tema nei salotti buoni; la pellicola di Cahn si inserì in questo filone insieme a una miriade di altre produzioni analoghe del periodo, come I Was a Teenage Werewolf. La trama si sviluppa attorno alla figura del dottor Carlo Lombardi (Chester Morris), ipnotizzatore da baraccone e ciarlatano di dubbia reputazione che, per focalizzare l'attenzione su di sé, lancia una sinistra profezia secondo cui una creatura preistorica emergerà dall'oceano per uccidere. Quando un omicidio si consuma proprio a breve distanza dalla spiaggia, l'uomo finisce nel mirino della polizia, che, tuttavia, è costretta a rilasciarlo per la mancanza di prove dirette. Fiutando il potenziale economico della situazione, lo spregiudicato uomo d'affari Timothy Chappell decide di sfruttare la nuova fama del ciarlatano e diventa il suo promotore, organizzando dimostrazioni private per un pubblico d'élite. In questi spettacoli, Lombardi conduce esperimenti di ipnosi sulla sua assistente Andrea (Marla English), facendola regredire a una vita precedente nei panni di Elizabeth Wetherby, una nobildonna inglese del XVII secolo. Il risvolto macabro emerge quando si scopre che, spingendo la regressione ancora più indietro nel tempo, l'ipnotizzatore riesce a risvegliare lo spirito della She-Creature, una mostruosa forma di vita ancestrale che risponde ai suoi ordini e che, materializzandosi fisicamente dalle acque, compie omicidi su commissione per eliminare chiunque ostacoli i piani del suo padrone. L'arrivo del ricercatore psichico Ted Erickson (Lance Fuller), intenzionato a mettere in dubbio le affermazioni di Lombardi, complicherà la situazione, spingendo lo scienziato a tentare di salvare la giovane Andrea dal dominio psicologico del suo carnefice. La sceneggiatura mette insieme un bizzarro puzzle narrativo in cui la trama legata all'ipnosi regressiva e la componente puramente "monster" non riescono mai ad amalgamarsi del tutto, facendo apparire il mostro quasi come un elemento estraneo in quello che, per lunghi tratti, si configura come un dramma cupo sul controllo mentale di un uomo su una donna. Nella seconda metà, inoltre, la storia si mescola con innegabili suggestioni derivate dal classico espressionista Il gabinetto del dottor Caligari (1920). Nonostante i limiti evidenti dovuti al budget ridotto, il film riesce, comunque, a sviluppare un'atmosfera insolitamente sinistra per gli standard della AIP, con il vero fulcro emotivo della faccenda che risiede nella morbosa e fatale relazione tra i due protagonisti. Chester Morris, un tempo idolo del cinema sonoro dei primi anni, offre un'interpretazione che si adatta perfettamente alla natura viscida di Lombardi. Marla English, dal canto suo, buca lo schermo grazie a uno sguardo tormentato e vulnerabile; attrice di potenziale, per lo meno estetico, la quale, però, smise di recitare a 21 anni. Un capitolo a parte merita la creatura stessa, interpretata e realizzata dal leggendario Paul Blaisdell (il Conquistatore del Mondo, 1956; Invasori dall'altro mondo, 1957; From hell it came, 1957); il design del mostro è bizzarro e assolutamente memorabile; mostro di una sua piccola memorabilità. Peraltro, l'anno successivo alla sua uscita, il costume della creatura venne interamente riciclato per il fanta-horror Voodoo Woman, realizzato dallo stesso identico cast e dalla stessa troupe. Nel 1967, il regista Larry Buchanan ne ha firmato un remake non ufficiale e a bassissimo costo intitolato Creature of Destruction, mentre nel 2001 il titolo è stato ripescato per un film televisivo horror che, a parte il nome e la presenza di una sirena assassina, non condivide alcun legame di trama con l'originale. The She-Creature resta un semi-cult capace di elevarsi sopra la media della fantascienza d'epoca grazie a una regia atmosferica. Chiudo con la notazione relativa alla bizzarra (e, forse, triste) vita dell’attore Fuller (1928-2001), qui nel film rigoroso studioso della psiche, ma nella vita vera mica tanto: l'ex moglie dell’attore, Joi Lansing, dichiarò, nel 1953, di aver chiesto il divorzio da Fuller a causa della sua ludopatia, ma il peggio doveva venire. A Los Angeles, nel 1968, l’uomo fu affrontato da un agente di polizia mentre stava colpendo le auto parcheggiate con un tubo di ferro. Fuller attaccò l'ufficiale, proclamando ad alta voce che era sia Gesù Cristo sia Dio (evidentemente, un entusiasta del Conciclio di Calcedonia del 451 d.C.), e rompendo la mano al poliziotto; quest’ultimo, in risposta, sparò al petto all’attore che poi, sottoposto a un intervento chirurgico, si riprese fisicamente. Mentalmente non so.
Fast rating

Titolo originale
Id.
Regista:
Edward L. Cahn
Durata, fotografia
77', b/n
Paese:
USA
Anno:
1956
Generi e Temi
Scritto da Exxagon nel maggio 2026 + TR; testo con licenza CC BY-NC-SA 4.0
