Crimson Peak

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Voto:

Buffalo, fine Ottocento. Edith Cushing (Mia Wasikowska), figlia unica dell'imprenditore Carter Cushing (Jim Beaver), sogna di pubblicare racconti. Da bambina ha ricevuto la visita del fantasma della madre che le ha sussurrato un avvertimento oscuro: guardati da Crimson Peak. In città arriva Sir Thomas Sharpe (Tom Hiddleston), baronetto inglese decaduto, in cerca di capitali per una macchina destinata all'estrazione dell'argilla dalle terre di famiglia. Lo accompagna la sorella Lucille (Jessica Chastain), presenza rigida e sorvegliante. Carter respinge il progetto, ma Thomas conquista Edith, mentre il giovane oculista Alan McMichael (Charlie Hunnam), anch'egli innamorato di lei, si fa da parte. Insospettito, Carter fa indagare sugli Sharpe dal detective Holly (Burn Gorman) e paga Thomas perché sparisca; poco dopo viene trovato morto. Rimasta sola, Edith sposa Thomas e lo segue nel Cumberland, ad Allerdale Hall: una magione in rovina con le fondamenta che trasudano argilla rossa, tanto da tingere la neve e da guadagnarsi il nome di Crimson Peak. Tra stanze proibite, chiavi custodite da Lucille e apparizioni sempre più insistenti, Edith comincia a intuire che cosa sia accaduto alle donne che l'hanno preceduta.

LA RECE

Crimson Peak non è una storia di fantasmi ma un melodramma gotico, in cui gli spettri segnalano una colpa familiare annidata tra le mura domestiche. Del Toro eleva la casa a vero organismo narrativo, saldando Bava, Corman e Hitchcock in una messinscena di rara densità visiva. Il prezzo è un intreccio prevedibile e sbilanciato, che fa del film un oggetto più da ammirare che da temere.

Ghost story gotico-romantica nella quale gli spettri fanno da segnaletica di una tragedia familiare. Lo spettro, qui, non è il perturbante, come in tanto gotico classico, ma il suo sintomo; cioè, il vero orrore abita il salotto, anzi, è la casa stessa. Allerdale Hall, progettata da Thomas E. Sanders e costruita interamente in studio a Toronto, è uno degli ambienti gotici più ambiziosi del cinema recente: tre piani affacciati su un atrio dove cadono foglie e neve, pavimenti che sanguinano argilla, un ascensore a gabbia che scende verso le vasche sotterranee; Allerdale Hall è letteralmente una casa che restituisce in superficie ciò che è stato sepolto. La fotografia di Dan Laustsen oppone l'America dorata e ambrata dei primi quaranta minuti ai verdi malati e ai cremisi del Cumberland, con una tavolozza che deve molto, e volutamente, a Mario Bava (la Frusta e il corpo, 1963) e al ciclo di Poe di Roger Corman, e proprio i Vivi e i morti (House of Usher, 1960) è il riferimento più pertinente: anche lì, una magione che marcisce insieme a una coppia di fratelli legati da un vincolo morboso. Il nucleo psicologico, infatti, non è la sposa ingenua alla Rebecca o alla Jane Eyre, ma il legame tra Thomas e Lucille: una diade chiusa, cresciuta sotto l’egida di una madre violenta (danno transgenerazionale) per cui l'altro esiste solo come risorsa da consumare. Lucille lo dice con la metafora relativa alle falene nere che si nutrono delle farfalle, e Jessica Chastain, gelida e poi furiosa, è la vera forza del film. Hiddleston costruisce un Barbablù fragile, più ostaggio che carnefice. Wasikowska, accusata da molti di freddezza, regge invece bene il ruolo della lettrice che impara a vedere. Del Toro ricorre a dissolvenze a iride, chiavi in primo piano e tazze seguite dalla macchina da presa, con richiami precisi al film Notorious (1946) di Hitchcock: il veleno, come lì, arriva per via domestica. Il limite di Crimson Peak, d’altra parte, è altrettanto chiaro. La lunga parte americana sbilancia il racconto, il mistero si lascia indovinare presto e il finale scivola nel melodramma esplicativo, con monologhi rivelatori e un confronto tra donne più fisico che terrorizzante. Senza la messinscena opulenta, sulla quale ben poco si può eccepire, la trama reggerebbe a fatica. Ma separare le due cose significa fraintendere il progetto: in Crimson Peak la forma è il contenuto, e il film accetta il rischio di essere più ammirato che temuto. Un gotico sontuoso e imperfetto, da vedere per l'architettura prima che per la paura. Per scelta attoriale e fattura, probabile che il film conquisti più il mainstream che il vero appassionato; personalmente l’ho vissuto tiepidamente. Nondimeno, il fascino del packaging gotico progettato da Del Toro è innegabile.

TRIVIA

Guillermo del Toro Gómez (1964) dixit: “Frequentavo una chiesa cattolica e i santi non avevano senso. Ma Frankenstein aveva un senso, l’Uomo Lupo aveva un senso, il Mostro della Laguna Nera aveva un senso. Quindi, ho scelto quella come religione.” (IMDb.com)

⟡ Visivamente, Guillermo del Toro volevo che il film richiamasse le pellicole di Mario Bava in Technicolor.

⟡ Guillermo del Toro afferma che una delle ispirazioni per il film è stato un vero evento soprannaturale che gli è accaduto. Mentre cercava le location per la trilogia dello Hobbit, quando originariamente doveva dirigere i film, lui e alcuni membri della produzione hanno passato la notte in un hotel infestato dai fantasmi in Nuova Zelanda. Del Toro afferma che una notte, dopo la mezzanotte, riuscì a sentire i suoni di un omicidio, compresi gemiti e urla, provenire da una presa d'aria che conduceva a un bagno vuoto. Questo evento è stato la base per una sequenza del film in cui Edith vede un fantasma in una vasca da bagno.

⟡ Del Toro regalò all'attrice Jessica Chastain la sceneggiatura dopo aver lavorato con lei nel film la Madre (2013) pensando di affidarle il ruolo di Edith. Dopo aver letto la sceneggiatura, Chastain chiese di interpretare il personaggio di Lucille, che riteneva più interessante. Del Toro acconsentì.

⟡ Jessica Chastain ha imparato a suonare il pianoforte per il film e ha eseguito tutte le canzoni del film da sola. In precedenza, aveva imparato a suonare il basso per la Madre, film nel quale del Toro era produttore.

⟡ Guillermo del Torole ispirazioni per il film includono Suspense (1961), Gli invasati (1963), l'Esorcista (1973), il Presagio (1976)e Shining (1980).

⟡ Benedict Cumberbatch era stato originariamente scelto come protagonista maschile, ma ha lasciato il progetto per ragioni sconosciute, anche se, in seguito, l’attore ha dichiarato che non vi fossero attriti fra lui e il regista, e che il suo ritiro dal progetto fu un accordo amichevole tra i due. Si dice che si licenziò perché Jessica Chastain scelse di interpretare sua sorella piuttosto che sua moglie. Cumberbatch è stato sostituito da Tom Hiddleston.

⟡ Guillermo del Toro e Matthew Robbins avevano scritto la sceneggiatura di questo film già nel 2006, dopo che il Labirinto del fauno (2006) era stato mandato nelle sale. Tuttavia, il film venne posticipato di oltre sei anni e mezzo, in modo che del Toro potesse lavorare su Hellboy: The Golden Army (2008) e la trilogia de lo Hobbit (2012-2014).

⟡ Il nome Cushing è un evidente omaggio a Peter Cushing, attore che ha recitato in molti film horror della Hammer.

⟡ Il set da tè mostrato così spesso all'Allerdale Hall mentre Lucille Sharpe serve il tè a Edith Cushing è del modello Old Imari del Royal Crown Derby.

⟡ Doug Jones ha interpretato Lady Sharpe, madre di Lucille, e anche la madre di Edith. Ha anche interpretato il personaggio principale de il Labirinto del fauno (2006)e la creatura Thin Infected Man in Quarantena (2008).

⟡ Non c'era nessuna stuntman nella scena in cui Lucille spinge Edith oltre la ringhiera. Mia Wasikowska ha fatto un giro acrobatico sui fili ed è atterrata su un materasso per attutire la caduta.

Fast rating

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Titolo originale

Id.

Regista:

Guillermo del Toro

Durata, fotografia

119', colore

Paese:

USA, Messico

Anno:

2015

Scritto da Exxagon nell'ottobre 2026 + TR; testo con licenza CC BY-NC-SA 4.0