il Demone nero
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Voto:
Maggio 1897. L'agente immobiliare Jonathan Harker (Murray Brown) raggiunge la Transilvania per finalizzare l'acquisto di una proprietà a Whitby per conto del conte Dracula (Jack Palance). Il castello rivela presto la sua natura di trappola: Dracula è un vampiro secolare e Harker viene consegnato alle tre spose del conte. Cinque settimane dopo, a Whitby, il dottor Van Helsing (Nigel Davenport) viene convocato per un male inspiegabile che colpisce prima Mina Murray (Penelope Horner), fidanzata di Jonathan, e poi l'amica Lucy Westenra (Fiona Lewis). L'indagine medica si trasforma in caccia al sovrannaturale quando Van Helsing intuisce l'origine vampirica del contagio. Dracula, tuttavia, non è mosso soltanto dalla sete di sangue: in Lucy riconosce la reincarnazione della donna amata in vita, e intende reclamarla per l'eternità.
LA RECE
Adattamento televisivo di Dan Curtis con sceneggiatura di Matheson, il film anticipa di vent'anni il Dracula romantico di Coppola, conferendo al conte di Palance una dimensione tragica e sentimentale inedita. La fotografia naturalistica di Oswald Morris ne fa un prodotto di qualità superiore al formato televisivo, penalizzato però da una regia poco brillante, un Van Helsing privo dell'autorità necessaria al ruolo e, diciamolo, un Dracula con la faccia di Palance che francamente…
Quinto adattamento significativo del romanzo di Stoker dopo il Nosferatu (1922) di Murnau, il Dracula (1931) di Browning, Dracula il Vampiro (1958) della Hammer con Christopher Lee e la versione di Jess Franco (il Conte Dracula, 1970). Questo film televisivo del 1973 occupa una posizione singolare nella genealogia draculiana: Dan Curtis, già creatore della serie Dark Shadows (1966-1971) e artefice di una serie di riletture televisive dei classici dell'orrore, da Frankenstein al Ritratto di Dorian Gray, affida la sceneggiatura a Richard Matheson (i Vivi e i Morti, 1960; l’Ultimo uomo della Terra, 1964; Dopo la vita, 1973), il quale opera sul testo di Stoker con un doppio movimento: fedeltà strutturale e drastica semplificazione. La prima parte del film segue il romanzo con una precisione inedita per l'epoca: le scene in Transilvania riproducono quasi alla lettera il testo originale e l'inseguimento finale guidato da Lucy sotto ipnosi viene rappresentato per la prima volta sullo schermo. Inoltre, mentre le versioni cinematografiche precedenti a questa ritraevano sempre il castello di Dracula come una struttura medievale in rovina, curtis ritrae il suo castello come un maniero del XVIII o XIX secolo, con gli scenografi che si sono divertiti a decorare gli interni con armature del periodo reale di Vlad Tepes. Al contempo, Matheson elimina con decisione tutto ciò che ritiene superfluo: spariscono Renfield, il manicomio, il dottor Seward, Quincey Morris. L'innovazione più rilevante, tuttavia, è concettuale. Questo è il primo adattamento a identificare esplicitamente Dracula con Vlad l'Impalatore e, soprattutto, il primo a conferire al vampiro una dimensione sentimentale e tragica. Il conte di Palance non è soltanto predatore: è una creatura dolente, quasi pentita della propria condizione (cfr. Nosferatu - Il principe della notte, 1979), che riconosce in Lucy il fantasma di un amore perduto secoli prima. Si tratta di un'intuizione che anticipa di quasi vent'anni il Dracula romantico e malinconico di Coppola, pur senza disporre dei mezzi per svilupparla compiutamente, sia perché i flashback sulla vita mortale del conte restano troppo brevi per generare autentica empatia, sia perché Palance aveva un volto ben distante dai modelli ai quali, forse per stereotipo, eravamo abituati ad associare a Dracula (cfr. lo straniamento che il pubblico ha patito con Nosferatu, 2024). Compensa, in parte, la fotografia di Oswald Morris, grande direttore della fotografia britannico, che conferisce all'insieme una naturalezza che distingue nettamente questa versione tanto dalla teatralità della Universal, quanto dall'artificialità cromatica della Hammer. Curtis costruisce efficacemente la tensione nelle scene d'ambiente ma la sua regia si rivela meno sicura nei momenti di confronto soprannaturale: l'attacco delle spose e le scene di vampirismo sono dirette senza particolare inventiva, come se il registro naturalistico non sapesse accogliere il fantastico. Su Palance, poi, le opinioni divergono: io non ho particolarmente apprezzato e percepisco la sua presenza in questo film come un notevole miscasting, ma accetto contraddittorio, tantopiù che l’attore esprime un’evidente energia nel ruolo, portando in esso una fisicità ruvida introvabile nei Dracula precedenti ed anche in molti successivi. Dove convince meno è nelle esplosioni d'ira, che scivolano nel melò. Il Van Helsing di Davenport resta il punto debole più evidente: trasformato in un gentiluomo inglese privo della sapienza mitteleuropea che il personaggio richiede, risulta troppo composto, quasi arrendevole di fronte al Male. Il climax nella biblioteca, però, con il gioco di luce e ombra e la lancia che trafigge il conte, costituisce un finale di buona efficacia scenica. Nel bilancio complessivo, il Demone nero è un adattamento imperfetto e che, personalmente, non mi ha conquistato ma storicamente ha una sua importanza, poiché è un film che intuisce, prima di altri, la possibilità di un Dracula umanizzato e tragico, pur senza possedere i mezzi e la raffinatezza per realizzare fino in fondo quella tematica.
TRIVIA
Volodymyr Ivanovich Palahniuk aka Jack Palance (1919-2006) dixit: “Una delle ragioni più importanti per vivere è fare qualcosa: vivere al di fuori di te stesso e mettere insieme un'idea, un'idea che vuoi esplorare e puoi completare. Risveglia la tua sensibilità creativa!” (IMDb.com).
⟡ La sottotrama romantica di Dracula che tenta di riconquistare la reincarnazione di un’amante perduto da tempo che è morta o si è suicidata è stata utilizzata in così tante versioni cinematografiche della storia di Dracula (tra cui, come detto, quella di Francis Ford Coppola, Dracula di Bram Stoker, 1992), che molti credono che faccia parte del romanzo originale; non è così. Appare qui, in questa versione, per la prima volta ed è stata effettivamente scritta da Dan Curtis per la prima soap a tema soprannaturale Dark Shadows (1966). Quella soap introdusse un vampiro di 175 anni che tentava di usare i suoi poteri per ricongiungersi con la sua fidanzata del XVIII secolo che si era suicidata. Il vampiro di Stoker, invece, è un personaggio decisamente amorale e malvagio che intrappola Mina Harker nel romanzo facendogli bere il suo sangue in modo che possa possederla e accedere così all' «indagine» in cui Van Helsing e gli altri sono impegnati; Dracula ha già tre “mogli” al castello e il recuperare un amore perduto da tempo è la cosa più lontana dalla sua mente quando insegue Mina.
⟡ L'intera serie del fumetto horror, «La tomba di Dracula» è stata disegnata da Gene Colan con Tom Palmer. Colan non ha basato l'aspetto visivo di Dracula su Bela Lugosi, Christopher Lee o qualsiasi altro attore che avesse interpretato il vampiro in un film, ma piuttosto su Jack Palance che poi avrebbe, appunto, interpretato il Vampiro in questa produzione televisiva l'anno dopo il debutto di «La tomba di Dracula».
⟡ Jack Palance fu molto soddisfatto della sua resa in questo film, riferendo che, come attore metodico, sentiva di “diventare” Dracula più di quanto volesse, qualsiasi cosa ciò voglia dire!
⟡ L'Abbazia di Carfax è chiaramente riconoscibile come Oakley Court, notoriamente utilizzata come location per le riprese di molti film dell'orrore e, a partire dall'agosto 1949, sede della casa di produzione cinematografica britannica Hammer Films, durante la cui locazione vi sono stati girati 5 film.
⟡ Era previsto che questo film fosse presentato in anteprima sulla rete americana CBS il 12 ottobre 1973. Tuttavia, lo scandalo che colpì il vicepresidente USA Spiro Agnew, una storia di evasione fiscale legata alla campagna elettorale, assorbì l’attenzione pubblica; pertanto, la trasmissione del film è stata ritardata di 4 mesi ed esso è passato relativamente inosservata. Spiro Agnew è l’uomo politico, vicepresidente sotto la presidenza di Nixon dal 1969 al 1973, che è stato usato da ispirazione nella serie animata Futurama, nella quale, appunto, il vicepresidente degli Stati Uniti d'America si chiama Agnew, un mostro senza testa che obbedisce al Presidente Richard Nixon, parodiando i fatti storici reali.
Fast rating

Titolo originale
Dracula
Regista:
Dan Curtis
Durata, fotografia
98', colore
Paese:
UK
1973
Scritto da Exxagon nell'aprile 2026 + TR; testo con licenza CC BY-NC-SA 4.0

